(Dal diario
di bordo della S.O. Bellerofonte. 15/13/2010)
Ore 19.70 sulla verticale di Marrakech:
Magnifico! Vedo con piacere che le cose vanno di bene in meglio! Da quando
sono riemerso dal torpore che mi ottundeva i sensi, la CO2
presente nell’atmosfera ha raggiunto livelli decisamente allarmanti...
tanto per farmi una sorpresa!
Queste sono cose che tirano su il morale... non è così? Oggi è un giorno come gli altri e mi sento depresso. Certo, stavo meglio quando dormivo in preda al morbo di Endimione... ma, purtroppo, dopo ogni incubo che si rispetti, c’è sempre un risveglio peggiore!
Mi sono ripassato (così, tanto per gradire) le ultime notizie sulla presenza di Salvinia molesta nei bacini acquiferi del Brasile e nelle pianure alluvionali del fiume Sepik in Nuova Guinea. L’introduzione del Cyrtobagous Salviniae, un coleottero piuttosto insolente, sembra aver risolto in parte il problema.
Purtroppo, i dati in mio possesso risalgono al 2008 e non ho modo di sapere come sia andata a finire. Stando a quanto mi raccontano le sonde, lo stato attuale dei mari è quello che è (un disastro) ed io mi trovo qui sospeso nel limbo, diciottomila piedi sopra la ionosfera, grattandomi in attesa... ...di che?
Ho provato infinite volte a chiamare sulla linea bassa ma non c’è un cane che mi risponda: sono mesi che nessuno mi risponde! Che se ne siano andati tutti senza di me mentre dormivo? ...Senza lasciarmi un biglietto? (si usa ancora così?). Se la memoria non m’inganna, oggi dovrebbe essere una bella giornata.
È sempre
una bella giornata da queste parti, quando non piove. Ma ora che ricordo,
qui non piove mai!
La stazione è un luogo ristretto e non c’è spazio per gli acquazzoni. Peccato.
Le sonde acustiche tacciono, salvo i soliti lamentosi gemiti delle megattere
e non ho altri elementi per stabilire cosa diavolo sia accaduto dopo la mia
partenza. Il gradiente termico dell’atmosfera bassa è salito in modo inverosimile.
La Terra, le acque, si sono ricoperte di rifiuti e fra gli unici esseri viventi
(rimasti) capaci di comunicare fra loro sembrano essere rimasti solo gli insetti
ed i grandi cetacei.
Pare che l’eccessivo assorbimento di CO2 da parte delle acque superficiali abbia favorito lo sviluppo del fitoplancton ed i suoi immediati fruitori nella catena alimentare, consentendo così alle balene di sopravvivere malgrado l’altissimo livello di inquinamento delle acque...
Ah, che
diavolo! La rotazione dello specchio! Dimentico sempre di regolarla. Ora,
non mi resta che attendere il passaggio sul geostazionario.
È lì che proverò di nuovo a chiamare. Chissà che qualcuno, qualche stramaledetto
imbecille non mi risponda, sempre che non siano tutti morti asfissiati o precotti...
Tutti, meno quelle dannate megattere ed i loro canti come lame sonore nel
cervello: ma che avranno mai da dirsi lì sotto in quella brodaglia
schifosa che un tempo era il mare?
...Oddio: ripensandoci, chissenefrega!? Quello che non capisco e mi preoccupa è perché nessuno ancora mi risponde!
Oceano
Atlantico: 20° Long. Est;
Ore 17 del 15 /13 /2010.
I pochi amici rimasti si ritrovano sempre nello stesso luogo, anche a distanza di anni: sono vecchi amici dai grandi impermeabili ricoperti di madrepore; alle volte, cantano da soli ma mai senza ascoltarsi fra loro malgrado le grandi distanze che li separano: altre volte, respirano in silenzio privi di opinioni.
Sono
immensamente piccoli se confrontati alla vastità dell'oceano e si muovono
lenti. Non hanno paura e si domandano:
“Perché quel bipede stralunato continua a chiamarci in bassa frequenza e poi
non ascolta le nostre risposte? Adesso è sulla nostra verticale proprio al
di sopra del geostazionario e chiacchiera, chiacchiera tutto da solo, senza
cantare.
Quanto impiegheranno a capire questi benedetti bipedi terrestri che per salvarsi, per ascoltare e comprendere, talvolta, basta semplicemente restarsene in silenzio?”
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Fine della pagina ma non della storia o forse sì...
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Endimione.
Personaggio della mitologia greca: figlio di Giove e di Càlice nonché bellissimo pastore della Caria, restò vittima di tre versioni differenti del suo destino ultimo. Nella prima, fu il padre stesso a condannarlo ad un sonno eterno, causa il sospetto che egli insidiasse Giunone; nella seconda fu Endimione stesso che pregò il padre di risparmiargli l’odiosa vecchiezza facendolo cadere in un sonno eterno, preservatore. La terza, narra di Selene innamorata che pregò Giove di addormentarlo in eterno perché lei potesse continuare a baciarlo senza che lui per tutta risposta la mettesse incinta (cinquanta figli non sono troppi anche per una dea?).
Megattere:
Specie di grandi mammiferi marini appartenente all’ordine dei cetacei; la
megattera (megaptera nodosa) presenta come caratteristica più appariscente
la presenza di grandi pinne pettorali. È inoltre famosa per il suo “canto”
(E’ noto come alcuni musicisti, non solo quelli presi fra i cultori della
New Age, abbiano sfruttato l’effetto grandemente emotivo dei suoni prodotti
dal grande cetaceo.) Altra caratteristica appariscente e, per noi umani, misteriosa,
è l’abitudine di questo mammifero marino, di compiere grandi balzi fuori dall’acqua;
alcuni etologi hanno proposto la teoria che, tutto ciò rientri nei parametri
di un linguaggio codificato.
Grandi
cetacei:
Appartengono
all’ordine dei grandi cetacei, tutti coloro che:
1] fanno il bagno in mare.
2] sono obesi.
3] si chiamano fra loro “Ciccio”.
4] Superano le trecento tonnellate di peso anche dopo una buona doccia.
5] Soffrono di complessi alimentari e si consolano mangiando tutto quel che capita loro a tiro, compreso immense quantità di kryl (plancton composto di piccolissimi gamberetti).
Ffitoplancton:
Particolare forma di plancton composta principalmente di alghe unicellulari.
Non è stata ancora segnalata la presenza di GSM o di Microtacs nell’attuale
composizione del fitoplancton. Si suppone che entro il duemilatre (2003) La
discesa dei prezzi dei telefonini cellulari ne moltiplichi l’acquisto da parte
degli utenti che, grazie all’innovazione tecnologica, potranno gettare a mare
i loro vecchi cellulari incrementando così la quantità di plancton pluri-cellulare
a discapito di quello unicellulare.
Geostazionario:
Termine
tecnico indicante un satellite in orbita bassa la cui velocità angolare corrisponde
a quella della rotazione terrestre; La funzione del geostazionario è quella
di consentire una copertura fissa su di una vasta area geografica. Il geostazionario
menzionato dal personaggio del racconto è il “Sa.Ge.To.” (Satellite Geostazionario
Toscano © by Ru-98 Project) Il “Sa.Ge.To.” è un satellite virtuale che ha
fatto la sua prima comparsa in un romanzo inedito dell’autore. Questo satellite,
è erroneamente ritenuto, dal personaggio di questo racconto, l’unico satellite
geostazionario attivo. Ogni riferimento ad altri satelliti con nomi simili,
uguali o diversi è puramente casuale.
Madrepore:
Invertebrati marini appartenenti alla classe degli Antozoi.
© RU-y2k Project
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IL CANTO DELLE MEGATTERE Racconto Se
il colore del fondo cambierà niente paura: è cambiato
il vostro stato d'animo... |